Matteo Motta

La mia idea dell'Italia in una Europa libera

Quanto costa alla collettività non rispettare l’ambiente?

L’Europa deve essere un luogo nel quale sia piacevole vivere. Il rispetto dell’ambiente che ci circonda e della natura è fondamentale per la qualità della vita degli individui. Tuttavia, non possiamo rinunciare allo sviluppo economico ed occupazionale. Dobbiamo lasciare ai nostri figli un’Europa più vivibile ma con anche più opportunità lavorative.

In ambito ecologico riconosciamo il rifiuto come una risorsa che crea ricchezza da utilizzare per creare nuove start up e nuovi posti di lavoroÈ importante quindi portare ai massimi livelli la cultura del riciclaggio ecologico e allo stesso tempo ridurre la quantità di rifiuti prodotti. La riqualificazione energetica dell'esistente è un'altra strada percorrere.

Energie rinnovabili e futuro sostenibile

Lo sviluppo delle energie rinnovabili è un’altra strada che voglio percorrere per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili ed in particolare dal gas che acquistiamo all’estero. Dobbiamo vivere in edifici green più confortevoli a livello termico, alimentati da fonti naturali come l’energia solare e geotermica.

E’ importante aumentare l’indotto economico del settore per creare sviluppo ed opportunità lavorative per i nostri giovani. Abbiamo inoltre il dovere di lasciare ai nostri figli un pianeta più pulito e sicuro, che non venga continuamente attaccato da fenomeni naturali sempre più frequenti, come alluvioni, dissesti idrogeologici ed in generale instabilità climatica.

Economia circolare e ambiente

Secondo la definizione data dalla Ellen MacArthur Foundation economia circolare  «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera».

In altre parole, si tratta di un'economia nella quale i materiali, biologici o tecnici, vengono prima usati, poi riciclati per essere pronti ad un nuovo utilizzo. In questo processo circolare, si sviluppano:

  • una nuova occupazione legata alla valorizzazione del rifiuto ecologico o tecnico;
  • nuove ricerche scientifiche dedicate allo scopo;
  • nuove start up, come la nostra italiana Ecoplasteam che produce “EcoAllene”, un materiale innovativo che deriva dal riciclo delle plastiche, altrimenti destinate all'incenerimento.

Con ciò vogliamo dare impulso all’economia circolare italiana ed europea, sempre più messa a rischio da colossi come la Cina.

Ritorno delle risorse sul territorio: gli incentivi

Dato che gli italiani versano ogni anno all'Europa circa 17 miliardi di Euro, Il mio impegno è quello di redistribuire sul territorio italiano molte più di queste risorse sviluppando nuovi progetti a livello Italiano ed Europeo e cercando di sburocratizzare le pratiche legate a bandi Europei.

Tutela del Made in Italy

Dobbiamo sempre avere chiaro cosa è l’Italia nel contesto europeo e mondiale. Siamo leader nella cultura, nel turismo, nell'estetica, nella moda, nel settore enogastronomico; siamo il primo paese a livello manifatturiero. Tutto il mondo ci prende come modello di stile e qualità della vita. Per questo è enormemente importante la tutela del Made in Italy, difendendo le piccole medie aziende che producono le eccellenze italiane e supportarle nel loro percorso di consolidamento e di sviluppo.

La formazione

Le sfide del futuro richiedono persone sempre più preparate e formate. E’ importante dare impulso ad iniziative di formazione, in particolare per i nostri giovani, corredati da progetti di livello europeo di scambio ed interconnessione culturale.

L'Euro: una moneta stabile

L'Euro deve essere riferito alle reali economie dei paesi membri; non deve essere una moneta asservita agli interessi dei paesi più forti. Attualmente il valore monetario favorisce le esportazioni di paesi come la Germania e sfavorisce le esportazioni italiane. Tuttavia, non è pensabile tornare alla lira perché l’Euro è pur sempre una moneta stabile ed affidabile. I tassi di interesse inoltre sono relativamente bassi e favoriscono ogni forma di prestito.

Gli interessi italiani in Europa

L’Italia deve acquisire una nuova autorevolezza a livello europeo per recitare un ruolo da protagonista nelle decisioni comuni, non rimanendo subordinata a Francia e Germania. Troppo spesso in passato non siamo stati capaci di far valere i nostri diritti e valorizzare le nostre eccellenze territoriali. Per fare ciò non bisogna creare muri e scontri come le forze sovraniste, ma portare progetti nuovi e credibili senza inchinarsi alla volontà altrui.

Immigrazione

Sono convinto che l’Italia e l’Europa debbano essere aperte all'arrivo di stranieri, ma con regole rigide e molto precise. Chi lavora onestamente, paga le tasse e rispetta le leggi, merita ogni forma di rispetto. Quindi non c’è spazio per nuovi clandestini ma solo per i nuovi lavoratori che contribuiscano onestamente a incrementare il nostro PIL e a pagare le pensioni future. Discorso a parte si deve fare per i reali profughi che scappano dalle guerre e secondo al diritto internazionale hanno il diritto di chiedere asilo.

Un'Europa cristiana

L’Europa è nata come confine del mondo cristiano. Oggi più di prima i valori della nostra religione vanno difesi a tutti i livelli, in particolare nei confronti delle altre religioni che si stanno diffondendo sempre di più tra di noi. Volendo onorare le diverse religioni, dobbiamo però pretendere che le regole fondamentali del diritto civile siano applicate per tutti gli individui. Il rispetto per le donne e per i diritti umani devono essere alla base della convivenza civile.

Matteo Motta